Terza Guerra Mondiale
Ultimi fuochi
Ieri il più simpatico presidente degli Stati Uniti d'America, nonchè il più simile a Chuck Norris, ha fatto alcune belle dichiarazioni.
- Per evitare la terza guerra mondiale bisogna evitare che l'Iran abbia la bomba atomica.. ma se tra un pò ste bomba è in possesso anche delle Fiji.. non capisco il nesso Iran - guerra mondiale.
- Naturalmente anche la Corea del nord deve ritornare nei ranghi.. ma Israele, India, Pakistan?
- No ad eventuali attacchi turchi all'Iraq per la questione Kurdistan, però il congresso ha sbagliato a deliberare la risoluzione che condanna il genocidio di un milione e mezzo di armeni da parte dei turchi... la Turchia a quanto pare se ne sbatte del caldo invito dell'alleato USA, il quale tra l'altro denota coerenza ineccepibile in fatto di genocidi. Come dare torto al nostro texano: purtroppo gli armeni non hanno banche o ampio potere finanziario come altri popoli massacrati in passato.
Che dire...
In realtà la terza guerra mondiale è già in corso, con fronti aperti in Iraq e Afghanistan, e fronti che si stanno per aprire o si apriranno solamente in base alle esigenze USA.
Definire la risoluzione contro il genocidio degli armeni come un'indebita intromissione del congresso nella storia dell'impero ottomano è come dire che la condanna dell'olocausto è stata un'indebita intromissione nella storia dell'impero prussiano.. soprattutto quando lo dice il presidente di un paese che tirò fuori la più grande retorica per condannare l'invasione da parte di Saddam di un regno da burletta petrolifero creato dagli inglesi..
Mi sa che questo fesso di cristiano rinato ci regalerà altre escalation militari prima di andarsene, certo che lui ha contribuito a cambiare il mondo.. decisamente in peggio.
Ma vi rendete conto che Clinton ha subito un procedimento per un presunto rapporto sessuale con una stagista... a Bush che gli si deve fare allora?
18 ottobre 2007, NeskensCommenti pubblicati
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ElisaDM 19 ottobre 2007 alle 13:30Ciao da qui Neskens-Romeo, hai letto (ma che ti domando? sei superimpegnato oggi!) che Washington sta facendo pressione sul premier libanese Siniora al fine di convincero a firmare un trattato militare atto a fare del Libano un'enorme base militare americana per contrastare l'alleanza russo-siriana?
Quanto alla questione Kurdistan e rischio invasione Turca, cominciano le danze... Autorità turche, governo centrale irakeno, governo regionale del kurdistan /VS/ Pkk, che dichiara di non volere la secessione del Kurdistan Turco, ma soluzioni autonomiste sulla falsariga di quanto concesso in UK alla Scozia o in Spagna ai Paesi Baschi e alla Catalogno. Popolazione curda iraken in strada a chiedere il "Kurdistan ai Kurdi" e manifestare la propria vicinanza ai fratelli che vivono in Turchia.Ed intanto la speaker de Congresso, Pelosi, annuncia che il famoso voto per la risoluzione che riconosce il genocidio armeno slitterà... Chi l'avrebbe mai detto, no?
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ElisaDM 18 ottobre 2007 alle 09:38Tra l'altro, mi sovviene che i Turchi si servirono dei Curdi per procedere alla deportazione ed al genocidio degli Armeni...
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ElisaDM 18 ottobre 2007 alle 09:23Ciao caro Nesky! Mi unisco anch'io ai saluti a tutti/e.
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Neskens 18 ottobre 2007 alle 09:07ciao e buona giornata cara Elisa DM.. è stato il clown della serata come al solito..mi sa che il dalai lama pensava di essere a saturday night live...buona giornata a tutti...
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ElisaDM 18 ottobre 2007 alle 08:45Praticamente la consegna del riconoscimento al Dalai Lama, serviva a fare da palcoscenico per simili esternazioni...Per quanto riguarda il punto tre... Quest'uomo è un'aquila, eh! Si sapeva sin dall'inizio che c'era il rischio di un coinvolgimento turco, specie nel caso in cui i Curdi iraken avessero manifestato una qualche volontà di rendersi autonomi (timore che i Curdi turchi trovino sponda in essi). Oltretutto, Ankara può anche usare la scusa di voler proteggere la minoraza turcomanna irakena.
Sul genocidio armeno, però, stranamente (in realtà no) Turchia e GW Bush concordano, anche se per motivi diversi... Forse dietro alle parole di Bush ci sono le pressioni di lobbies ebraiche che si oppongono appunto al riconoscimento del genocidio armeno, in nome dell'unicità dell'Olocausto. Eppure, per ammissione dello stesso Hitler, il genocidio armeno - il silenzio che lo accompagno - fu "d'ispirazione" ai nazisti: „Wer redet heute noch von der Vernichtung der Armenier?“ (Oggi chi parla ancora dell'annientamento degli Armeni?).
(Neskens, ça va sans dire, concordo in toto. Tra l'altro, mi hai letto nel pensiero...)



