Mattatoio Palestina
USA e Israele sarete contenti
Quello che sta succedendo in Palestina lascia veramente basiti, ma per quanto mi riguarda sposo in pieno la tesi proposta da Ali Rashid sul Manifesto.
Tutto comincia con le elezioni libere per i palestinesi, che premiano Hamas;
Poichè però la democrazia che intendono Usa e Israele è quella che porta al potere i loro servi, scatta un ingiustificabile pressione da parte di Abu Mazen/ Al Fatah, di Israele, degli Usa e della cosidetta comunità (di tossici da crack) internazionale per impedire ai legittimi vincitori di governare.
Sistemi usati: 1) isolamento politico - 2) embargo economico - 3) le uccisioni mirate - 4) le invasioni quotidiane e gli arresti di membri del governo e del parlamento - 5) un isolamento bancario che impedisce il conferimento di fondi per un popolo veramente alla frutta, ma solo metaforica purtroppo.
Cari asini occidentali, magari facendo governare Hamas si aveva la possibilità di dimostrare che erano degli incapaci oppure che erano in grado di integrarsi in un modo meno cruento di gestione del conflitto e del potere, si poteva avere la possibilità di allargare il consenso ad una soluzione pacifica alla ultradecennale diatriba palestinesi vs israeliani.
Bene, grazie ai lungimiranti minus occidentali non lo sapremo mai e ora prepariamoci a starnazzare per il riesplodere del terrorismo.
15 giugno 2007, NeskensCommenti pubblicati
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ElisaDM 19 giugno 2007 alle 09:18Grazie per la rispota, Aga :***. Gentilissimo.
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Neskens 19 giugno 2007 alle 08:25Adorabile Agamennone, grazie del complimento, sempre troppo buono.Secondo i neocon USA e Israele questa situazione è l'ideale, non hanno capito che a forza di dividere, umiliare, manipolare e trattare i palestinesi come cani, alla fine la si paga.Purtroppo non questi cosidetti statisti e blateratori di guerra preventiva o di impero americano o supremazia dei giudaico cristiani, bensì il popolo israeliano che vive nella realtà.
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Agamennone 19 giugno 2007 alle 00:48Saranno le coincidenze Eli :*** Appena si parla di piani di pace, oplà. E poi, dato che si parla di pace (si vis pacem...), c'è Israele. Si vuole dividere la Cisgiordania da Gaza. Ma questa mossa, che rischia di eliminare i pragmatici di Hamas, può far diventare gaza una polveriera alle porte dell'occidente, oltre a radicalizzare gli animi con il mondo medio-orientale.Neskens, bel blog :D
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ElisaDM 15 giugno 2007 alle 20:03Quesito #2 per Aga , ti riferisci forse al fatto che Israele (USA ecc) avrebbe per anni finanziato (titubante a scriverlo, poiché non mi ricordo dove e quando l'ho letto) Hamas in funzione anti OLP(-ANP)/Fatah, così come recentemente ha fatto con quest'ultima? (Sul ruolo dei Paesi arabi ammetto che sono piuttosto ignorante. Pure sul resto, in realtà).Complimenti e ringraziamenti al padrone di casa, che ci permette di disquisire su questioni che vanno oltre le beghe politiche del nostro paese.
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ElisaDM 15 giugno 2007 alle 14:14Ciao Aga, intendi dire che c'è chi ha voluto far precipitare le situazione? (Lo penso anch'io).Sul fondamentalismo, concordo.
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Agamennone 15 giugno 2007 alle 14:03Beh, la democrazia d'esportazione ha una sua posologia ben esemplificata: "o voti quello che dico IO, o voti quello che dico IO...". Ciao Elisa :***, credo che (in buona fede) siamo NOI a sbagliare la visuale dal quale stare a vedere come evolve la situazione. Io credo veramente che "alcuni" non vogliano affatto una soluzione politica pacifica...Il fondamentalismo (con le sue paure) è manna sempre per "alcuni".
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ElisaDM 15 giugno 2007 alle 12:34:°Senza contare che se Hamas (qualsiasi cosa si possa pensare di questo movimento) ha raccolto una messe di voti, ciò non è imputabile solamente alle pecche di Fatah (corruzione dei vertici e "ammorbidimento" della linea partitica) ma anche e soprattutto a Israele e soci che con la loro politica miope sono riusciti ad esasperare l'ex popolo più laico del mondo arabo, creando un terreno di coltura fertile per il fanatismo religioso.Ciao Neskens.



