Genova 2001
Prime ammissioni
Se dio/allah/o il cervello riacceso vuole, qualcuno nella polizia comincia a rinsavire.
Durante il processo per i famigerati fatti di Genova 2001, Michelangelo Fournier, allora comandante del VII nucleo sperimentale della Mobile di Roma, ammette la macelleria a mò di avvertimento e di vendetta, avvenuta nella scuola Diaz, durante il famigerato G8 di Genova 2001, per mano dei cari amici (per i politici di ogni colore sia finti ex fasci, allora al governo, sia per i finti sinistri) in divisa.
Certo, era meglio se faceva i nomi degli energumeni che si sono accaniti contro gnari e gnare che stavano dormendo; ma si sa come funziona lo spirito di corpo (beh per le forze dell'ordine si dice così, per le mafie si dice omertà).
Se i fatti di Genova 2001 (di fatto una sospensione della democrazia) fossero avvenuti in Francia o in Inghilterra, se ne parlerebbe in maniera completa ancora oggi, altro che Cogne; purtroppo da noi si mette tutto sotto il tappeto della morale dio - patria - famiglia - forze dell'ordine in ogni dove (vero ministra Turco?).
15 giugno 2007, NeskensCommenti pubblicati
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giuy 15 giugno 2007 alle 21:56Per curiosità Scajola che fine ha fatto? E' un po' che non lo vedo in giro, non vorrei che si fosse seppellito vivo per la vergogna...sarebbe cosa buona e giusta, ma non credo che succederà mai.
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Agamennone 15 giugno 2007 alle 15:27DM :*, alle calende greche (ciao Igloo :*)
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ElisaDM 15 giugno 2007 alle 14:32A proposito... la commissione d'inchiesta parlamentare sui fatti di Genova, quando verrà istituita? Mi sa tanto che la mia è una domanda retorica...
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Agamennone 15 giugno 2007 alle 14:02Ma Amato, non ha nulla da dire?



