D'Alema reagisce
Berluschino
Il baffo, che si ritiene il più grande politico dopo e al di sopra di Gramsci, ha reagito all'affaire intercettazioni da buon aspirante psiconano: attaccando la magistratura e auto assolvendosi, anche moralmente.
La procura di Milano lo ha invitato a presentarsi per denunciare eventuali reati compiuti in Tribunale, ma per ora il Nostro si è impegnato a rincarare la dose, parlando delle intercettazioni di anomalia italiana, e Mastella sta per inviare gli ispettori (non vi ricorda Castelli?).
Il leit motiv di indicare il presunto dito (le intercettazioni) piuttosto che la fondata luna (la deriva morale della nostra classe dirigente), è una linea propria di Berlusconi, Amato, Veltroni, Fini,Casini,etc. che contro i verbali degli interrogatori di Ricucci si uniscono in una sola voce.
Nessuno che abbia dubbi sulla condotta tenuta dalla politica in quei frangenti e non solo, Tutti a fare i servitori dello Stato infangati da marrani deliranti; non so perchè, ma pur non amando il personaggio, tendo a credere a Ricucci.
18 giugno 2007, NeskensCommenti pubblicati
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giuy 18 giugno 2007 alle 14:23Secondo me non farà mai, ma dico MAI nessun esposto. Poi, come i bambini di due anni, si è già vendicato lasciando a terra un giornalista della stampa. Povero Minimo D'Alema.Ricordo infine, una vignetta di Vauro durante la scorsa puntata di Anno zero. C'è disegnato d'Alema al telefono con la scrita sopra: "nemmeno sto giro, ha detto qualcosa di sinistra".
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ElisaDM 18 giugno 2007 alle 08:41Credo che Berlinguer si stia rivoltando nella tomba.



