Sviluppo siti web dinamici
Il livello qualitativo di internet in generale e dei siti italiani in particolare è sorprendentemente basso. Il grido di allarme di alcuni webdesigner sembra perdersi tra le pratiche nefaste che continuano a contagiare i siti nostrani:
- Ricerca forzata nello stupire
La comune (ed errata) credenza è che una pagina diversa sia più visibile. La quasi totalità degli utenti trova nuovi siti con i motori di ricerca: un sito sviluppato in Flash sarà ricco di animazioni, grafica e sfumature e non sarà indicizzato dai motori di ricerca. Un bel trofeo da mostrare ai vecchi clienti ma niente di più! - Best viewed with ...
Personalmente ritengo un'offesa l'essere costretto a usare un determinato browser (o ad installare uno specifico plug-in) per trovare un'informazione. La sintassi delle pagine HTML è uno standard ben definito dalla W3C ed è di dominio pubblico. - Filmato introduttivo
Una delle visioni più urticanti in cui un utente abituale della rete possa incappare. Impedisce la visione del sito ad una larga fascia di potenziali utenti connessi a velocità medio-basse e non aggiunge alcuna informazione. - Scelta della velocità di connessione
Sviluppare più siti in base alla velocità di connessione (o a qualsiasi altro parametro) per mostrare le stesse informazioni ha come unico scopo rendere un incubo il lavoro di chi dovrà gestire il sito. - Effetto luna-park
L'uso pesante di animazioni e colori accesi è fuorviante e, a lungo andare, irritante.
Cosa hanno di differente i siti eNTiDi?
In una parola, l'usabilità!
Cercare di stupire con filmati e colori psichedelici o tappezzare la pagina di immagini non rende il sito bello ma semplicemente ne abbassa l'usabilità, talvolta a livelli inaccettabili.La qualità di un sito è inversamente proporzionale al tempo che un utente impiega nel reperire le informazioni che cerca.
Per provare in prima persona la reale portata di questa parola, è stato implementato un sito dimostrativo, uno spazio in cui tutti hanno permessi di modifica (anche gli utenti anonimi). Si può caricare un'immagine, pubblicare una notizia, modificarla, creare un nuovo sondaggio... si può toccare con mano cosa vuol dire essere amministratore di un sito.
Dall'automazione allo sviluppo web
Per l'implementazione di questo sito di presentazione sono state preventivamente vagliate diverse soluzioni: il framework di sviluppo Horde (ritenuto eccessivamente pesante), il CMS Drupal (ottimo prodotto ma, quando testato, significativamente lento) e l'applicativo PostNuke (ai tempi il più famoso, ma troppo rigido e mal programmato). Erano disponibili molte altre alternative, e probabilmente qualcuna sarebbe risultata adatta, ma l'esperienza acquisita durante le prove ha aperto una nuova porta: lo sviluppo di un software ad hoc.
Il know-how ottenuto con lo sviluppo di applicativi di automazione ed il PHP, un linguaggio di scripting indirizzato alla generazione di siti web dinamici, ha creato un mix agrodolce molto interessante. E così è nato TiP, il motore di tutti i siti sviluppati dalla eNTiDi. La peculiarità di TiP rispetto agli altri framework è l'estrema versatilità e modularità, superiore persino alle aspettative imposte durante la pianificazione del progetto. Ciò consente di implementare siti completamente differenti condividendo lo stesso motore di base, con evidenti vantaggi nel mantenimento del codice e nella qualità della logica del sito.
Ciò pone un interessante quesito: c'è un buon motore, ma che requisiti deve avere la carrozzeria di un sito professionale? Il W3C, ossia il consorzio che definisce la semantica del linguaggio delle pagine internet, fornisce delle direttive e degli strumenti per promuovere la stesura di codice HTML che sia per lo meno conforme agli standards.

