eNTiDi di Fontana Nicola
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A volte vengono richiesti dei programmi a corredo di una macchina che non sono strettamente legati all'automazione industriale. Altre volte la conoscenza acquisita su un prodotto rende più facile sviluppare un gestionale dedicato a quello specifico articolo. In ogni caso, all'interno di un'industria non c'è solo software per l'automazione industriale.
È questo il caso degli applicativi basati sul canvas ADG, una libreria che consente lo sviluppo relativamente rapido di applicazioni per la generazione automatica di disegni tecnici. Un altro esempio è il sistema per l'etichettatura di scatole di polverizzatori abbinato ad una stampatrice EasyCoder C4. L'applicazione consente di scegliere il tipo di etichetta da una lista di formati predefiniti (personalizzabile), di automatizzare la selezione delle informazioni da stampare prelevandone i dati da un'anagrafica esterna e di generare le etichette registrando il log delle operazioni effettuate.
La generazione automatica di disegni non è compito da poco e può moltiplicare la produttività di un ufficio tecnico. Operazioni che prima potevano richiedere ore si possono ridurre a minuti. E con il valore aggiunto del miglioramento della qualità (modificare disegni su CAD è un lavoro ripetitivo e prono ad errori).
Inoltre da uno stesso set di dati si possono generare più disegni. Per esempio, dalle quote di un polverizzatore finito, conoscendo i sovrametalli da mantenere (e potendo esprimere queste relazioni programmaticamente), si possono generare i seguenti disegni:
Ove richiesto, possono venir generati disegni anche per fasi di lavorazioni intermedie: la complessità algoritmica dovrà essere affrontata solo una volta (quando il modello viene programmato nell'applicazione), dopodiché i disegni saranno automaticamente disponibili per ogni pezzo in archivio. Ciò comporta che più la tipologia di particolari è articolata, più un approccio di questo tipo risulta appetibile.
Un altro esempio tipico di uso della ADG sono i cosiddetti programmi filtro. Questi possono ricevere in entrata i dati del pezzo (tipicamente letti da una anagrafica nel database) e generare in uscita il disegno (non necessariamente quotato o particolareggiato) in formato PNG. Filtri di questo genere possono venir usati su siti web dinamici, consentendo di avere gli eventuali disegni presenti sul proprio sito aggiornati automaticamente dall'anagrafica. Tutto ciò risulta comodo quando già si dispone di una struttura adeguata, per esempio se si ha il catalogo degli articoli pubblicato in rete.
Altro esempio in cui un'applicazione basata su ADG può venire comoda è il proprio catalogo prodotti. Oltre che a video ed in formato PNG, il canvas ADG è in grado di generare il disegno in formato PDF, PostScript o SVG. Questi formati, tutti vettoriali, possono essere facilmente importati da programmi esterni di impaginazione. Per esempio, la combinazione di un filtro ADG con un template LaTeX può generare cataloghi professionali in forma totalmente automatica (progetto piuttosto interessante non ancora affrontato).
Il codice è rilasciato pubblicamente sotto licenza LGPL 2.1, il che significa che chiunque può scaricare i sorgenti, usarli, redistribuirli e adattarli alle proprie esigenze a patto di rilasciare le eventuali modifiche apportate al progetto originale sotto la stessa licenza. In altre parole, ognuno è libero di sviluppare il proprio applicativo per la generazione di disegni tecnici appoggiandosi alla ADG.
Questo porta ad una considerazione importante: il codice della ADG non è proprietà della eNTiDi ne' di altri. Nessuno può imporvi un uso specifico e siete liberi di usarne il codice come vi pare nei limiti della licenza (non potete per esempio dichiarare di averlo sviluppato voi). Ciò comporta un'inusuale flessibilità nel suo impiego: